IL BOSS...UN SINCERO "DURO E PURO" ?

16 AGO 20
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Siamo, purtroppo, maledettamente accerchiati e senza scampo, vittime inermi e spettatrici di soldi facili gestiti da questo "politicume", ad ogni ammacco si celebra il personaggio. Bossi, bontà sua, si dimette (si è epurato da solo, in un partito sui generis, foriero di speranze), ma un errore gli deve essere riconosciuto, quello di aver portato in politica (pensato da tempo, prima che lo riconoscesse lui stesso) il suo secondogenito, vera pietra dello scandalo. Un giovanotto slavato, assurto ad un assessorato con 12mila mensili (una vergogna che l'Umberto non doveva permettersi, nel pieno delle sue facoltà).Come conciliare con lo slogan "Roma ladrona",ecco, si fa fatica a collegare. Con i giovani disoccupati, con tanti bei cervelli imparagonabili con uno che Brunetta avrebbe sicuramente collocato a capo dei "bamboccioni" (molto resistente ad ogni tipo di studio). Con tutto ciò, ad oggi, si deve ricordare che se dovessimo andare al voto domani, si voterebbe con le vecchie regole. Questi sono i solerti parlamentari che per voler "ponderare bene" e non cedere all'avversario rimangono nell'inerzia…della cassa integrazione. Finanziamento pubblico ai partiti (già annullato da referendum, ma rinominato)e sovvenzioni all'editoria: kaputt. Questo profluvio di denaro pubblico deve finire, caro Prof. AUGURI !!